PREMESSA


NOVITA': è ora disponibile il libro anche nel formato ePub per Tablet e Kindle. Nella versione e.book, tramite dei link inseriti nel testo, si può accedere direttamente ai filmtrailer o agli spezzoni video relativi ai film e ai dialoghi citati.


I film amplificano la nostra vita, ci consentono di capire la nostra storia, la nostra evoluzione ed anche noi stessi. Per questo li amiamo.

Negli ultimi anni, a fianco dei film d’azione (colossal storici, film di fantascienza, thriller, ecc), si è andata sempre più ampliando la categoria dei film che rappresentano la vita di tutti i giorni, in tutte le sue sfaccettature: pellicole sull’amicizia, sulla famiglia, sull’emancipazione femminile, sul nuovo maschio, sui problemi di lavoro e, soprattutto, sui problemi e le difficoltà delle relazioni sentimentali. I film d’attualità sono così un preziosissimo strumento per la lettura dei mutamenti sociali, culturali e comportamentali in atto. Lo svago diventa cosi' anche momento educativo, ma il cinema può essere ancora di più: attraverso il racconto dei fatti e delle emozioni, con la capacità descrittiva delle immagini, oltre che delle parole ed il massiccio potere evocativo della musica, può essere anche strumento terapeutico.
In particolare i film a carattere sentimentale stanno diventando sempre più intelligenti e raffinati, raccontano le difficoltà quotidiane dei rapporti di coppia, propongono nuove e sempre più acute analisi. Anche dietro storie che sembrano banali, e in film poco valorizzati dalla critica cinematografica, spesso vi sono indagini profonde sui malesseri psichici e dell’anima, sugli attuali problemi sociali e sugli stereotipi culturali da abolire.

N.B. I commenti non si propongono come recensioni dei film dal punto di vista cinematografico, nè si valuta la qualita' della pellicola, ci si limita a fornire una interpretazione della trama secondo i punti di vista del libro. Interpretazione con la quale ognuno può confrontarsi anche esprimendo un proprio parere.

*** Tramite questo blog l'elenco dei film suggeriti nel libro viene continuamente aggiornato con quelli di nuova programmazione. Intercalati alla segnalazione delle pellicole vengono riportati nuovi eventi, tendenze e pubblicazioni che riguardano i temi trattati nel testo. L'obiettivo è quello di continuare a monitorare l'evoluzione in corso nel campo delle relazioni di coppia e ad aggiornare il libro.***

lunedì 26 marzo 2012

SHAME – regia di Steve McQueen

con Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, drammatico, Gran Bretagna 2011

locandina tratta da Mymovies


Brandon e Sally sono due fratelli profondamente segnati dalla vita nel corpo, nella psiche e nell'anima.
Dall'Irlanda si trasferiscono a New York, ma il sogno americano non riesce a far dimenticare loro le ferite profonde - che la narrazione fa solo intuire - ricevute nella loro infanzia; nonostante la libertà del contesto sociale in cui ora vivono, sono entrambi prigionieri di schemi compulsivi autodistruttivi.
Brandon ha un buon impiego, una bella casa, un fascino che gli rende facile qualsiasi approccio con le donne, ma ha un problema: è malato di sesso e registra una totale incompatibilità tra sesso e amore, se c'è l' uno non c'è l'altro.
Sally ha invece profonde carenze affettive che si riflettono su una personalità fragile e instabile e usa il sesso - concedendosi a chiunque - per cercare amore e protezione. Passa invece da un rifiuto all'altro e anche suo fratello, che le vuole bene, non vuole (o non può) farsene carico.
Arrivati ambedue alle conseguenze estreme del loro reciproco percorso non si sa se riusciranno a uscirne perché il film non tira conclusioni, ma si limita a descrivere una questione che, solo apparentemente, e' una vicenda strettamente personale.

Veramente non facile fare un film su un tema così scabroso dove il sesso e le nudità maschili esplicite, mai volgari e nemmeno erotiche, simboleggiano una messa a nudo di ciò che spesso sta dietro alle apparenze, del tutto normali, delle persone.
Un film a modo suo raffinato, nonostante il tema trattato, che mette a disagio il pubblico bigotto e benpensante, perché questi sono argomenti di cui di solito è bene non parlare, tantomeno vederli così crudamente rappresentati sullo schermo.
Il film invece è una importante denuncia delle conseguenze devastanti che la società dei consumi ha prodotto anche in ambito sessuale.
Il sesso come consumo (un'enorme economia si muove dietro questo argomento: stampa e video a luci rosse, siti porno, gadgets, prostituzione, locali, ecc.) è diventato normale nella vita di molti, anche di molte coppie, e "l'usa e getta" ha coinvolto anche le relazioni e il corpo.
Il male di vivere che i due personaggi del film si portano dentro, anche se sono fuggiti dalle situazioni e dal luogo che l'hanno creato

" non siamo brutte persone, veniamo solo da un brutto posto" ,

e' il male di una società intera. Il "brutto posto" è la società occidentale con una rivoluzione sessuale che ha imboccato la strada sbagliata e con le sue false libertà (la vera libertà e quella interiore che fa si di non essere agiti da altri che abitano la nostra mente).
La rivoluzione sessuale avviata dall' epopea hippy negli anni 60, di pari passo con l' emancipazione femminile, si basava sull’amore libero, ma sull’amore. Solo successivamente le componenti marxiste-leniniste rivoluzionarie e totalizzanti della contestazione del ‘68 si sono sovrapposte a queste prime rivendicazioni, distorcendone l’iniziale forte componente umana e tramutandola in una visione del tutto diversa.
E' da qui che bisogna ripartire per comprendere, e correggere, le deviazioni di cui il film tratta.
Si è passati infatti da un opposto all’altro: dall’ amore senza sesso (o con un sesso castrato) della morale borghese al sesso senza amore molto in voga oggi.
Sembra pertanto del tutto condivisibile l’ipotesi di alcuni studiosi che afferma che: “La tanto celebrata rivoluzione sessuale, di fatto, non c’è mai stata perché si è passati da un condizionamento a un altro".
C’è stata una maggiore facilità di rapporti, ma non una vera maggiore libertà interiore, sono stati superati alcuni blocchi comportamentali, ma non certo i blocchi emozionali profondi che anzi, come il film denuncia, sono aumentati fino a diventare patologie.
Il grande potenziale dell’Eros in termini di maturazione personale e di incontro profondo tra due persone non è mai stato totalmente liberato e per il sesso è necessaria oggi una nuova alfabetizzazione.
La trasgressione che si scatena in Brandon sul desiderio del superamento dei limiti che normalmente circoscrivono l’esperienza sessuale, è una disperato tentativo di comprendere le proprie pulsioni, per liberarsi dalla loro schiavitù e dalle difficoltà relazionali che queste gli provocano; forse anche una tacita richiesta di aiuto, visto che lascia tracce ovunque, persino nel computer dell'ufficio.
L'ossessione del sesso come consumo, totalmente concentrato sul raggiungimento del proprio godimento e' infatti l'invisibile muro che non permette di entrare in contatto con l’essenza dell’altro.
Gli istinti non compresi e repressi dalla precedente morale borghese sono diventati per molti un’ossessione, quasi una nevrosi, e il vero centro - anche se nascosto - della propria personalità che trova sfogo in modi diversi come il film duramente racconta: dalle diffuse e segrete masturbazioni, a relazioni con prostitute, siti pornografici on line, webcam erotiche, donne agganciate in un locale o anche sul metrò, anch'esse “consumate” subito nel piacere di un attimo senza lasciare strascichi, fino a esperienze omosessuali nei locali destinati agli incontri di questo tipo (tutto facilmente a portata di mano di chiunque).
Per questo Shame - e nella traduzione del titolo "Vergogna" sta la chiave di lettura - e' un film importante perché denuncia una realtà sommersa probabilmente più diffusa di quanto non si creda.
Realtà che richiede - con urgenza - un' informazione che tenti di far capire, soprattutto ai giovani, che è possibile far crescere e maturare la propria sessualità, non nella direzione del consumo e dell' "usa e getta", ma tentando di comprenderla, osservandola e incanalandola nella giusta direzione, grazie a una nuova educazione mentale e sentimentale.
In questi termini, il sesso rappresenta un mondo nuovo, tutto ancora da esplorare, magari cominciando a fare chiarezza che "fare all'amore" e "fare sesso" non sono sinonimi perchè l'amore è uno stato dell' essere e il sesso una componente dell' amore. Sesso e amore non sono scindibili senza danno, perché hanno bisogno l' uno dell' altro per far crescere una relazione e, con essa, le persone che ne sono coinvolte.

Vedi nel libro "NON TI AMERO', COSI', PER SEMPRE" Parte Seconda - Cap 3: La guerra è sfinita: è necessario un disarmo, Cap 4: I diversi stadi della sessualità


Parliamone insieme: lascia un commento a questo post, un tuo parere sul film o sull'argomento trattato.

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martedì 14 febbraio 2012

QUANDO LA NOTTE regia di Cristina Comencini

 con Claudia Pandolfi, Filippo Timi, Thomas Trabacchi, Denis Fasolo, Michela Cescon, Drammatico, Italia 2011
                                                                 locandina tratta da Mymovies

trailer film da Mymovies

Mentre il papa' resta in città a lavorare, Marta - come tante mamme - va in vacanza da sola con il suo bambino. Lei ama il mare, ma il medico per il piccolo - che piange sempre e non dorme mai - le ha consigliato la montagna. Arriva così a Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa, un posto bello, ma lontano dal suo mondo e - per di più - l'agenzia le ha procurato una casa isolata, che amplifica la sua solitudine e dove i continui pianti del figlio, ai quali non riesce dare risposta, rimbombano fino a farle saltare il cervello e i nervi.
Il proprietario abita al piano di sotto, ma e' come se non ci fosse; un po' perché essendo una guida alpina e' sempre in giro per escursioni, ma anche perché e' un tipo assai scontroso, ferito dalla vita (una madre che ha abbandonato lui e suo fratello da piccoli e poi una moglie che se ne e' andata via con il figlio, non sopportando più il suo carattere ombroso).
Le ferite di lui si incontrano, così, con la non adeguatezza di lei in una notte in cui lui sfonda la sua porta per evitare una tragedia.
Da questo evento nasce una relazione profonda che ha alla base due reciproche necessita': lui le ferite da curare, lei di capire le sue contraddizioni, un percorso che li avvicina e che, alla fine, decideranno di fare insieme.

Il film affronta lo scabroso tema del senso (perduto?) della maternità trascrivendo in sceneggiatura cinematografica il libro scritto dalla stessa regista.
La spinta al cambiamento, all'autonomia, alla libertà, insita in Marta - come in ogni essere umano e ora anche in ogni donna del nostro tempo - si scontra con il desiderio di Manfred che le donne restino al loro posto a fare le madri e le mogli.
L'essenza biologica ha spinto anche le donne ad evolvere mentre i ruoli non vengono di pari passo aggiornati perché bloccati nell'inconscio collettivo dentro rigidi stereotipi, per questo essi a volte vengono percepiti come pesanti armature.
La tendenza umana ad aggrapparsi a forme e categorie fisse create dalla mente è diffusa più di quanto si creda e, al di là di molte effettive conquiste ottenute e riconosciute sulla carta alle donne, la rappresentazione simbolica del femminile, ancorata alle tradizioni, risiede ancora fortemente nell'inconscio di molti uomini e, a volte, anche di molte donne (quante delle spettatrici si sono schierate con la moglie del fratello mentre trovano Marina odiosa?)
La difficoltà ad aggiornare i vecchi schemi sta alla base di molte separazioni: ovvio che uomini antichi e donne nuove abbiano difficoltà ad incontrarsi.
La raggiunta maggiore autonomia psichica porta Marta, come molte donne di oggi, a una progressiva diminuzione della accettazione del ruolo di moglie e a rivisitare quello di madre. Il desiderio di essere considerate come persone, con un proprio valore intrinseco mette in discussione i vecchi ruoli stereotipati dell'angelo del focolare e della mistica della maternità e crea un cortocircuito psichico, un profondo diffuso malessere per un costante senso di inadeguatezza.
Gli uomini devono riuscire a capire questo disagio e, da parte loro, interiorizzare il concetto di parità (si veda anche il personaggio maschile del precedente film "Una Separazione").
Donne e uomini insieme devono cioè riuscire a fare un’onesta analisi della propria configurazione simbolica del maschile e del femminile perché i sentimenti inconsci o semi-consci si riflettono sul vissuto molto più di quanto si creda; essi governano le azioni e i comportamenti, e soprattutto le emozioni, non meno del pensiero razionale e ogni scissione interiore è la prima causa della difficoltà ad avere rapporti felici.
E' un cambiamento da fare insieme, duro, faticoso, ma queste sono le basi per le relazioni del futuro (ed anche della nuova relazione dei personaggi di questo film).

La visione di questo film è una utilissima sessione di cineterapia (meglio di una seduta psicanalitica) da fare possibilmente con il proprio compagno.
Le donne e gli uomini stanno cambiando, insieme ai loro ruoli, e con essi tutte le regole sulle quali fino ad oggi si sono basate le relazioni ed il matrimonio. Uomini e donne insieme devono infatti imparare a riconoscere, e accettare, la realtà contraddittoria di un epoca di transizione, ricordandosi che il superamento dei dualismi si attua attraverso l'accettazione del dualismo stesso (uguali, ma diversi), abbandonando finalmente ogni contrapposizione e polarizzazione.

Vedi nel libro "NON TI AMERO', COSI', PER SEMPRE", PARTE SECONDA, Cap 2 Crisi ed evoluzione dei ruoli: verso nuovi prototipi umani, Cap 3 La guerra è sfinita: è necessario un disarmo, Cap 7 Le nuove coppi: insieme liberi e Conclusioni.

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